|
E’ una antica e storica
famiglia che compare e si afferma a
partire dal XIII secolo come schiatta di
capaci e valorosi uomini d’arme, al
servizio degli Sforza. Fu un Dal Verme,
Luchino, che nel 1356 conquistò Pavia
che passò pertanto a far parte dei
domini viscontei. Egli fu uno dei
migliori condottieri del suo tempo per
abilità, senno e coraggio. Fu del pari
uomo d’armi il di lui figlio, Jacopo, e
fra i più celebri del suo tempo.
La vittoria riportata da
Jacopo Dal Verme su Giovanni d’Armagnac
il 25 luglio 1391 presso Alessandria, fu
cantata dall’Ariosto nell’Orlando
Furioso. Il figlio di Jacopo, Luigi, fu
anch’egli uomo di guerra sempre al
servizio dei duchi di Milano dai quali
ebbe in feudo varia località ora
comprese nell’Oltrepò pavese, come
Voghera, Zavattarello, Ruino, Fortunago,
Corte Brugnatella, Pietragavina e Bobbio.
Con quest’ultima città, il rapporto dei
Dal Verme fu particolarmente lungo,
solido ed importante. Infatti, Bobbio
con un vasto territorio comprendente non
poche ed anche importanti località, più
che un feudo costituiva quasi uno Stato.
Un organismo politico che, con vicende
alterne, scomparve soltanto con la fine
del feudalesimo.
La famiglia ebbe nei
secoli altri personaggi di rilievo;
speciale menzione merita, fra i molti,
Francesco Vitaliano per i viaggi
compiuti negli Stati Uniti d’America,
dove conobbe Giorgio Washington. I fasti
militari della famiglia furono rinnovati
nell’800 dal generale Luchino Dal Verme
(1838-1911). Sottotenente dei Granatieri
nel 1859, partecipò alla campagna di
quell’anno ed a quella dell’anno dopo
nell’Italia centro-meridionale,
meritando una medaglia d’argento al
valor militare. Nel 1861 passò nello
Stato Maggiore e fu docente presso la
Scuola Militare di Modena; prese parte
anche alla guerra del 1866 guadagnando
una seconda medaglia d’argento.
Colonnello nel 1882, ebbe il comando del
60° Reggimento Fanteria; maggior
generale nel 1890, comandò
successivamente le brigate di Fanteria
Pinerolo e Umbria. Tenente generale nel
1896, fu nominato giudice presso il
Tribunale Supremo di Guerra e Marina;
nello stesso anno fu nominato
Sottosegretario al Ministero della
Guerra, di cui era titolare il gen.
Ettore Ricotti Magnani, nel Governo
presieduto da Antonio Starabba do Rudinì,
dal 10 marzo all’11 luglio 1896. Comandò
quindi la Divisione militare di Napoli e
poi quella di Novara.
Fu eletto deputato per un
collegio di Pavia per la XVII
legislatura (10 dicembre 1890 – 27
novembre 1892) e nel collegio di Bobbio
per le legislature dalla XVIII (23
novembre 1892 – 23 luglio 1894) alla
XXII (30 novembre 1904 – 8 febbraio
1909).
Fra i molti problemi
militari di cui il gen. Dal Verme si
occupò vi fu anche un progetto di difesa
della zona montana fra Genova e la
pianura padana che riguardava anche il
nostro Oltrepò.
|


|