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               Famiglie Nobili dell'oltrepò pavese: Malaspina

Questa molto antica e molto nobile famiglia italiana fu presente a lungo nell’Oltrepò pavese, soprattutto nella Valle Staffora, non a caso chiamata anche, in antico, Langa Malaspina. Proprio in Val Staffora, a Menconico, il 21 agosto 1222, Corrado e Obizzo Malaspina divisero il patrimonio avito.

Ciò ebbe anche una conseguenza di carattere blasonico poichè i due rami della famiglia così costituitasi adottarono come insegna due diverse raffigurazioni del tradizionale spino. Si ebbero così i Malaspina (caon capostipite Corrado Malaspine) dello “spino secco”  (con i possedimenti della Lunigiana, val d'Aveto, val Borbera e val Trebbia) e i Malaspina (con capostipite Obizzino Malaspine) dello “spino fiorito” (con i possedimenti della valle Staffore e val Curone)

I feudi malaspiniani in Val Staffora furono molti, si ricordano quelli di Godiasco, Varzi, Piumesana, Oramala, Pozzolgroppo, Santa margherita, Cella, ecc. I feudi venivano poi spesso ancora suddivisi fra i componenti della numerosa famiglia. L’istituto feudale iniziò a decadere, come è noto, a partire dal secolo XII con la ripresa della vita cittadina; nei secoli seguenti, con l’affermarsi delle signorie, gli istituti feudali persero sempre più autorità ed importanza fino a perdere ogni rilevanza politica e militare nel secolo XVII con il trionfo dell’assolutismo monarchico. Ai feudatari rimasero piccoli privilegi, senza alcuna importanza politica o militare. Anche questi scomparvero con la Rivoluzione francese, arrivata in Italia nel 1796, con i soldati di Napoleone Bonaparte.

I Malaspina di Val Staffora ebbero dapprima come avversario il ducato di Milano, sotto le varie dinastie dei Visconti, degli Sforza, degli Asburgo-Spagna e poi degli Asburgo-Austria, che imposero una legislazione sempre più livellatoria dei poteri locali ancora superstiti.

Nel 1748 tutto il nostro Oltrpò entrò a far parte del regno di sardegna. La dinastia sabauda, giunta da poco alla dignità regale, non era certo proclive a concedere o restaurare diritti, immunità, privilegi, ecc. ai già feudatari, oltre ai pochi residui loro rimasti di una antica sovranità. La quasi millenaria presenza malaspiniana in Val Staffora è testimoniata da rocche, castelli e palazzi. Richiamano giorni lieti e tristi, come è tutta la storia degli uomini ma rappresentano anche tutta una vicenda storica non priva di una sua grandiosa suggestione.

 

 


primo stemma dei Malaspina



stemma dei Malspina ramo "spino fiorito"
blasone dei Malaspina ramo "spino fiorito"

Torre del castello Malaspina - Oramala                           Torre dell'orologio dei Malaspina - Varzi

castello dei Marchesi Malaspina a Oramala         La Torre dell'Orologio dei Malaspina a Varzi