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Antica famiglia genovese
che annovera personaggi di rilievo nella
storia della repubblica di Genova.
Bernardo fu capitano di galea nella
battaglia di Rapallo contro i francesi
nel 1495; Antonio fu Governatore in
Corsica nel 1520, Nicolò fu capitano in
Pieve di Teco nel 1581-82, Tommaso fu
governatore della Spezia nel 1734-37 e
l’elenco potrebbe continuare a lungo.
Molti componenti furono senatori della
Repubblica.
In secoli più vicini,
ricordiamo Luigi, barone dell’impero
francese (nel 1805 la Liguria era
entrata a far parte dell’impero francese
di Napoleone) tenente dei corazzieri
francesi, decorato della Legion d’Onore,
poi tenente di Cavalleria nell’esercito
sabaudo e decorato dell’Ordine Militare
di Savoia, in sostituzione della Legion
d’Onore. In seguito fece parte del
Consiglio di Stato; Francesco fu
ufficiale dei Carabinieri, entrando poi
nell’Ordine dei Gesuiti.
Era figlio del
soprannominato Luigi, Carlo sottotenente
nei Granatieri Guardie, caduto alla
battaglia di Goito il 30 maggio 1848.
Altri componenti della storica famiglia
si distinsero nelle armi, nella pubblica
amministrazione e nelle scienze. Ad
altro ramo della famiglia appartenne
Antonio, che fu patriota dapprima
carbonaro, poi mazziniano. Condannato a
morte nel 1833 per la partecipazione a
congiure mazziniane di quell’anno,
riuscì a fuggire in Francia.
Successivamente graziato rientrò nel
regno sabaudo e fu anche eletto deputato
nella seconda legislatura del Parlamento
subalpino (1 febbraio – 30 marzo 1849).
Un altro componente di questo ramo della
famiglia fu Pietro, ufficiale di
cavalleria nell’esercito napoleonico e
fece la campagna di Russia. Alla
restaurazione passò nelle Guardie del
Corpo del re di Sardegna, reparto da non
confondersi con i Granatieri Guardie di
cui già si è fatto cenno, a proposito di
Carlo Rovereto. Le Guardie del Corpo,
aon altri reparti, appartenevano alle
“Truppe della Casa Reale”. Antonio
Rovereto occupò anche cariche militari
in Genova e molto si distinse durante
l’epidemia colerica del 1834.
Oggi i Rovereto marchesi
di Rivanazzano sono presenti nel nostro
Oltrepò con molteplici, prestigiose ed
utili iniziative.
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castello di Nazzano di proprietà dei
marchesi Rovereto |