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COLLOCAZIONE
e STORIA
Storia, cultura ed
arte si fondono
mirabilmente in
questa antica città,
contigua all’Oltrepò
pavese e compresa
nella Provincia di
Pavia dal 1859 al
1923.
La principale
traccia storica
relativa alla
presenza romana si
riferisce alla
battaglia della
Trebbia combattuta
durante la seconda
guerra punica alla
fine del 218 a.c.
tra i soldati
cartaginesi di
Annibale e i romani
guidati dal console
Sempronio sulle
alture alla destra
del fiume a sud di
Piacenza. Sono state
ritrovate
zanne di elefanti
venuti al seguito
delle milizie di
Annibale.
Insediamento dunque
antico, ricevette
larga fama dal
cenobio che vi fondò
il monaco irlandese
Colombano, vissuto
dal 543 al 615.
Sceso in Italia per
combattervi
l’arianesimo,
ottenne la fiducia
di Teodolinda, sposa
del longobardo
Agilulfo, duca di
Torino. Da
Teodolinda Colombano
ottenne, nel 612,
l’antica chiesa di
San Pietro in Bobbio,
semidistrutta, con
qualche terreno
attorno. Quivi
Colombano avrebbe
voluto trascorrere
gli ultimi anni di
vita in preghiera e
penitenza, insieme
ai confratelli
frattanto giunti
dall’Irlanda.
Colombano ed i
confratelli
ricostruirono la
chiesa e diedero
vita ad un convento
retto da una regola
che era molto
severa.
Scomparso
Colombano, sotto i
di lui successori,
il convento bobbiese
assurse a grande
fama, potenza e
prestigio, tanto che
l’abate ebbe
dall’imperatore
Lotario nell’846 il
titolo di conte di
Bobbio. Importante e
sempre più lo
divenne, era la
biblioteca del
convento bobbiese,
che divenne nei
secoli anche un
importante centro di
studi. La biblioteca
era ricca di
manoscritti
classici, di codici,
volumi, ecc. Fu poi
soggetta a vari
prelievi effettuati
per ordine di
potentati laici ed
ecclesiastici.
L’importante
biblioteca andò così
progressivamente
impoverendosi ed il
prezioso materiale
che ancora
conservava fu
disperso in Italia
ed all’estero.
Nel
1014 Bobbio fu
elevata al rango di
città
dall’imperatore
Enrico II; nello
stesso anno il papa
Benedetto VIII la
dichiarò sede
vescovile, il che
diede origine a
continue lotte fra i
vescovi e gli abati
colombaniani. Bobbio
ebbe varie signorie;
entrò poi a far
parte del ducato di
Milano del quale
seguì le sorti fino
al 1748 quando
Bobbio passò al
regno di Sardegna.
La città conta vari
monumenti di
rilievo: il Duomo,
in uno stile di
transizione
romano-gotico. Altro
sacro edificio di
qualche rilevanza è
la basilica di San
Colombano. In
origine di stile
romanico, nel secolo
XV ne fu avviato un
rifacimento,
terminato nel XVII
secolo. Nella chiesa
si trova la tomba di
Sabìn Colombano.
Altro antico e
notevole monumento
bobbiese è il ponte
vecchio. E’ lungo
circa 300 metri ed è
costruito su di un
altro sepolto nelle
ghiaie del Trebbia.
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