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Mostarda
 
 

Salumi

Il salame di Varzi è un insaccato di antica tradizione. E' stato il primo ad ottenere il marchio DOC negli anni '80 che si è concretizzato recentemente in DOP.
Il sapore è intenso edsalame di Varzi inconfondibile: è considerato il migliore salame nazionale.
Si ottiene dalle carni della coscia, lonza, pancetta e coppa del suino.
La carne viene mondata dalle parti meno nobili e viene macinata con fori di uscita da 12 mm. Viene poi miscelata con una miscela di salagione costituita da sale marino, sodio, pepe nero in grani, e ottimo vino rossoin cui viene infuso dell'aglio.
Viene poi insaccato in budello naturale e legato con spago.
Viene poi asciugato per una settimata a 15 gradi e poi stagionato per 5 settimane a 14 gradi.
Poi viene passato all'invecchiamento che può durare da cinque a dodici mesi.salame di Varzi
Il resto del miracolo del salame di Varzi lo compie il microclima dell'oltrepò.
Attualmente sono una dozzina le aziende che sono iscritte al consorzio dei produttori di salame DOP.

 

 

Salame tradizionale. E' uno tra i salami più conosciuti, deriva da un impasto di carne suina e bovina macinato fine "a grana di riso".

Cacciatorino dell'Oltrepò Pavese. Salamini di piccolo formato lunghi da 15 a 20 cm con un diametro di 3-4 cm e un peso di circa 70-90 g ciascuno.

Cotechino e Zampone. È il classico piatto di recupero delle parti del maiale meno nobili. Vengozamponeno bolliti e serviti caldi. Lo zampone è uno dei piatti beneaugurali che non può mancare al Cenone di San Silvestro.

 

Lardo. E' ricavatolardo dalla schiena del suino e ha uno spessore di circa  5 cm di spessore al taglio fresco. Si conserva sino all'anno, ricoperto di sale, al fresco e in luoghi asciutti.





Coppa dell'Oltrepò Pavese insaccato ottenuta con la coppa di suini di razze idonee ingrassati con prodotti locali. Nella coppa non vanno conservanti.Si prepara utilizzando i muscoli del collo.
Resta in concia 5 o 6 giorni con il sacoppa dell'oltrepòle e le spezie preferite di ogni produttore (comunque poche), poi viene bagnata nel vino. Quindi viene insaccata in budello grosso naturale e lasciata stagionare per un anno, se non anche un anno e mezzo. Naturalmente diventerà quasi secca, pressoché impossibile da affettare. Viene allora avvolta in uno strofinaccio e lasciata in infusione in un vino osso corposo, per es. un buon barbera . Dopo qualche giorno si sarà ammorbidita, la pelle sarà completamente viola e si staccherà facilmente. Allora la coppa sarà affettabile, gustosa, saporita ma non salata.



Pancetta.
pancetta dell'oltrepò
Valorizza il gusto intrinseco delle carni dei suini dell' Oltrepò e i profumi dovuti all’ambiente della lunga stagionatura: salata e pepata con abbondanza, aromatizzata con poco aglio, viene arrotolata e fatta maturare.

 
     
 
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