eggio ,
testimonianza
dell'antichità
di questa
produzione
tipica
locale. A
tale data si
fanno
risalire i
primi
insediamenti
. In epoca
relativamente più recente
sono
certificati
insediamenti
di :liguri
che venivano
dal golfo
del Tigullio
e
dall'entroterra,
di
Celti,
nel IV
secolo a.C.,
con le loro
avanzate
conoscenze
agricole e
l'uso del
sapone e di
Romani
che
solo nel 222
con la
battaglia di
Casteggio
riescono a
sconfiggere
le
popolazioni
locali, con
le loro
frecce
avvelenate e
il loro
capo,
Britomarto.I Liguri Iriati, furono così i primi popoli ad insediarsi nell'Oltrepò pavese, rimanendovi sino al IV secolo a.C., qua
ndo
sopraggiunsero
i Celti. Due
secoli più
tardi
dovettero
poi subire
poi
l'invasione
romana. Gli
Iriati
fondarono
sulle rive
del torrente
Iria
(l'attuale
Staffora),
non lontano
dalla
confluenza
nel Po, un
villaggio
che prese il
nome dal
torrente
stesso.
Iria,
(l'attuale
Voghera). Le strade costruite dai romani favoriscono la fondazione e lo sviluppo di nuove
città, dove
erano magari
prima gli
accampamenti
militari,
come ad
esempio Romagnese,
fondato dai
soldati
romani
scampati
alla
battaglia
del Trebbia
contro
Annibale.
Dopo l'impero romano, Longobardi e Franchi si avventurarono nella conquista del territorio e dal 900 famiglie locali si accaparrano colli e vallate, investiti dagli Otoni, poi appoggiati dal Barbarossa per un'alleanza contro i Comuni della lega lombarda fino alla sconfitta di Legnano.
L'Oltrepò Pavese nacque
ufficialmente nel 1164,
quando l'Imperatore
Federico I concesse alla
città di Pavia il
diritto di nominare i
consoli nelle località
che costituiscono,
grosso modo, l'attuale
Provincia di Pavia.
Questo atto seguì
peraltro ad un periodo
in cui l'ingerenza
pavese nelle terre a sud
del Po si era andata
intensificando per via
dei contrasti con
Tortona e Piacenza
(guelfe) con Pavia
(ghibellina).
Prima di allora l'Oltrepò
Pavese non esisteva nè
come entità politica nè
come entità
amministrativa.
In epoca romana gli
unici due centri di una
certa rilevanza erano
Iria (l'attuale Voghera)
e Clastidium (l'attuale
Casteggio).
Ancora all'inizio
dell'800 l'Oltrepò era
diviso
ecclesiasticamente tra
le diocesi di Tortona e
Piacenza, con poche
sparse parrocchie
dipendenti invece da
Pavia.
Nel 1359 cadde insieme a
Pavia sotto la
dominazione dei Visconti
di Milano e
successivamente degli
Sforza.
Nel 1499 il territorio
pavese, comprendente l'Oltrepò,
ebbe la qualifica di
Principato di Pavia.
Sotto gli Sforza l'Oltrepò
era governato da un
Capitano con sede a
Casteggio.
Agli antichi signori
locali che la città di
Pavia aveva confermato
nei loro possessi si
erano affiancati nuovi
feudatari pavesi, e
infine quelli nominati
dai duchi di Milano.
Dalla metà del XV secolo
e sino al XVIII secolo
l'Oltrepò rimase diviso
in feudi.
C'erano i piccoli feudi
(detti camerali)
dell'Oltrepò
propriamente detto
(l'originario dominio
pavese), feudi dotati di
scarsa autonomia fiscale
e giurisdizionale, e i
grandi feudi dell'alta
collina e della
montagna, assoggettati
dai duchi di Milano , ma
ancora dotati di larga
autonomia. Questi ultimi
erano detti terre
diverse; avevano ognuno
una sorta di statuto
speciale e vari
privilegi. I principali
erano i marchesati di
Fortunago, Godiasco,
Varzi e Pregola, nati
(salvo il primo) dalla
disgregazione del
marchesato dei Malaspina,
cui in gran parte ancora
appartenevano; molto
importante anche il
feudo di
Bobbio, appartenente
ai Dal Verme.
l'Oltrepò passò nel 1535 alla Spagna e nel 1713 all'Austria; nel 1743, col trattato di Worms tra l'Austria e i Savoia, fu separato dal Principato di Pavia e unito al Piemonte. Sotto i Savoia l'Oltrepò conobbe una grande fioritura: divenne una provincia con capoluogo Voghera, il centro che era divenuto ormai il principale della zona, e che in precedenza aveva a lungo, e inutilmente, cercato di affrancarsi dal dominio pavese.
Nel 1770 V
oghera fu
elevata a Città regia.
Con l'arrivo di
Napoleone l'Oltrepò
venne diviso in due
circondari : Voghera e
Bobbio. L'oltrepò fu
unito prima al
dipartimento di Marengo
e poi a quello di
Genova, appartenente
all'Impero Francese.
Nel 1814 ritornò ai
Savoia insieme con
Bobbio e vennero
costituite due province
: Voghera e Bobbio; nel
1859, dopo l'annessione
della Lombardia al Regno
di Sardegna, le due
piccole province
ritornarono a Pavia,
ricostituendo così il
principato da cui era
nata.
Nel 1923 il territorio di Bobbio fu staccato da Pavia e unito a Piacenza e in piccola parte a Genova.
Se si riesce a cogliere, solamente però percorrendo l'oltrepò, l'essenza del suo paesaggio, si può intuire come il territorio sia diventato punto di incrocio e di incontro, di separazioni e di unioni, di arrivi e di partenze. Solo così si può capire il perchè della sua storia passata e del suo presente, le sue tradizioni e le sue aspettative future.