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Storia

Per dare una età all'Oltrepò dovremmo partire da 43 milioni di anni fa, età delle rocce più antiche, a 1 milione di anni per quelle più recenti. Di 3000 anni fa è il tralcio di vite fossile trovato a Castresti di insediamenti Celtieggio , testimonianza dell'antichità di questa produzione tipica locale. A tale data si fanno risalire i primi insediamenti . In epoca relativamente più recente sono certificati insediamenti di :liguri che venivano dal golfo del Tigullio e dall'entroterra, di Celti, nel IV secolo a.C., con le loro avanzate conoscenze agricole e l'uso del sapone e di Romani che solo nel 222 con la battaglia di Casteggio riescono a sconfiggere le popolazioni locali, con le loro frecce avvelenate e il loro capo, Britomarto.
I Liguri Iriati, furono così i primi popoli ad insediarsi nell'Oltrepò pavese, rimanendovi sino al IV secolo a.C., quando sopraggiunsero i Celti. Due secoli più tardi dovettero poi subire poi l'invasione romana. Gli Iriati fondarono sulle rive del torrente Iria (l'attuale Staffora), non lontano dalla confluenza nel Po, un villaggio che prese il nome dal torrente stesso. Iria, (l'attuale Voghera).
Le strade costruite dai romani favoriscono la fondazione e lo sviluppo di nuove Federico Barbarossa da una miniatura dal monastero benedettino di Weingarten in Germania. città, dove erano magari prima gli accampamenti militari, come ad esempio Romagnese, fondato dai soldati romani scampati alla battaglia del Trebbia contro Annibale.

Dopo l'impero romano, Longobardi e Franchi si avventurarono nella conquista del territorio e dal 900 famiglie locali si accaparrano colli e vallate, investiti dagli Otoni, poi appoggiati dal Barbarossa per un'alleanza contro i Comuni della lega lombarda fino alla sconfitta di Legnano.

L'Oltrepò Pavese nacque ufficialmente nel 1164, quando l'Imperatore Federico I concesse alla città di Pavia il diritto di nominare i consoli nelle località che costituiscono, grosso modo, l'attuale Provincia di Pavia. Questo atto seguì peraltro ad un periodo in cui l'ingerenza pavese nelle terre a sud del Po si era andata intensificando per via dei contrasti con Tortona e Piacenza (guelfe) con Pavia (ghibellina).
Prima di allora l'Oltrepò Pavese non esisteva nè come entità politica nè come entità amministrativa.
In epoca romana gli unici due centri di una certa rilevanza erano Iria (l'attuale Voghera) e Clastidium (l'attuale Casteggio).
Ancora all'inizio dell'800 l'Oltrepò era diviso ecclesiasticamente tra le diocesi di Tortona e Piacenza, con poche sparse parrocchie dipendenti invece da Pavia.
Nel 1359 cadde insieme a Pavia sotto la dominazione dei Visconti di Milano e successivamente degli Sforza.
Nel 1499 il territorio pavese, comprendente l'Oltrepò, ebbe la qualifica di Principato di Pavia.Francesco Ludovico Sforza detto "il moro"

Sotto gli Sforza l'Oltrepò era governato da un Capitano con sede a Casteggio.
Agli antichi signori locali che la città di Pavia aveva confermato nei loro possessi si erano affiancati nuovi feudatari pavesi, e infine quelli nominati dai duchi di Milano. Dalla metà del XV secolo e sino al XVIII secolo l'Oltrepò rimase diviso in feudi.
C'erano i piccoli feudi (detti camerali) dell'Oltrepò propriamente detto (l'originario dominio pavese), feudi dotati di scarsa autonomia fiscale e giurisdizionale, e i grandi feudi dell'alta collina e della montagna, assoggettati dai duchi di Milano , ma ancora dotati di larga autonomia. Questi ultimi erano detti terre diverse; avevano ognuno una sorta di statuto speciale e vari privilegi. I principali erano i marchesati di Fortunago, Godiasco, Varzi e Pregola, nati (salvo il primo) dalla disgregazione del marchesato dei Malaspina, cui in gran parte ancora appartenevano; molto importante anche il feudo di Bobbio, appartenente ai Dal Verme.

l'Oltrepò passò nel 1535 alla Spagna e nel 1713 all'Austria; nel 1743, col trattato di Worms tra l'Austria e i Savoia, fu separato dal Principato di Pavia e unito al Piemonte. Sotto i Savoia l'Oltrepò conobbe una grande fioritura: divenne una provincia con capoluogo Voghera, il centro che era divenuto ormai il principale della zona, e che in precedenza aveva a lungo, e inutilmente, cercato di affrancarsi dal dominio pavese.

Nel 1770 VNapoleona Buonaparteoghera fu elevata a Città regia.
Con l'arrivo di Napoleone l'Oltrepò venne diviso in due circondari : Voghera e Bobbio. L'oltrepò fu unito prima al dipartimento di Marengo e poi a quello di Genova, appartenente all'Impero Francese.
Nel 1814 ritornò ai Savoia insieme con Bobbio e vennero costituite due province : Voghera e Bobbio; nel 1859, dopo l'annessione della Lombardia al Regno di Sardegna, le due piccole province ritornarono a Pavia, ricostituendo così il principato da cui era nata.

L'800 è per l'Oltrepò un periodo di splendore e di relativa tranquillità, perché dopo secoli di scorribande si costruisce, si investe in vie selciate, ferrovie, i primi stabilimenti per la lavorazione del vino, la prima fabbrica di fisarmoniche a Stradella, invenzione di un artigiano trentino, Mariano Dallapè, fabbriche, ospedali, il cinema muto...
Nel 1923 il territorio di Bobbio fu staccato da Pavia e unito a Piacenza e in piccola parte a Genova.

Se si riesce a cogliere, solamente però percorrendo l'oltrepò, l'essenza del suo paesaggio, si può intuire come il territorio sia diventato punto di incrocio e di incontro, di separazioni e di unioni, di arrivi e di partenze. Solo così si può capire il perchè della sua storia passata e del suo presente, le sue tradizioni e le sue aspettative future.

 
     
 
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