Tempio
sacrario della Cavalleria Italiana
L'antica chiesa dedicata a
Sant'Ilario, detta anche "la chiesa
rossa" per il vivo colore dei mattoni, è
dal 1952 destinato a Tempio Sacrario
della Cavalleria Italiana.
All'interno del sacro edificio, murati
sulle par eti, sono presenti gli
stemmi dei reggimenti che, nel momento
della sua massima espansione,
componevano l'Arma di Cavalleria.
Varie
lapidi riportano le motivazioni della concessione all'Arma di Cavalleria della
Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare
di Savoia e della Medaglia d'Oro al
Valore Militare.
All'esterno della chiesa sono collocati
gli stemmi delle località che ospitarono
o ospitano reparti o scuole dell'Arma
n onché gli stemmi di quei Comuni che
diedero il loro nome a Reggimenti di
Cavalleria. Altri ornamenti conferiscono
all'antica "chiesa rossa"
l'inconfondibile carattere di luogo di
culto dedicato alla Cavalleria
dell'Esercito Italiano. |
Tempio della
Fraternità.
Sorge a
Cella di Varzi a 700 m di altitudine. La
storia del Tempio della Fraternità è
legata al ricordo dell’ultima guerra
mondiale. Accolto il ricordo di tutti i
morti della guerra, ovunque e comunque
Caduti.

Un cappellano, reduce dalla guerra,
trovandosi nella necessità di dover
ricostruire la piccola chiesa del suo
paese sui monti, ebbe l'idea di
raccogliere le rovine del conflitto e
con esse ricostruire il tempio come
simbolo ed auspicio di pace.
Questo prete-soldato ebbe la fortuna di
incontrare casualmente a Parigi l'allora
Nunzio Apostolico Mons. Angelo Rancalli
che divenne poi Papa Giovanni XXIII.
Il futuro Pontefice prese subito a cuore
l'iniziativa, l'incoraggiò e l'aiutò
inviando anche la prima pietra, tolta
dall'altare frantumato di una chiesa nei
pressi di Coutances, distrutta durante
lo sbarco degli Alleati in Normandia nel
giugno 1944.
Dietro quella rovina ne seguirono molte,
inviate da tutte le città dov e
maggiormente infuriò la guerra: da
Berlino , da Londra, Dresda, Varsavia, Montecassino, El Alamein e anche da
Hiroshima e Nagasaki.
Un centinaio di
località hanno contribuito all'erezione
dell'altare maggiore inviando ognuna una
rovina del loro monumento più
significativo. Milano inviò alcune
guglie del Duomo, cadute durante i
bombardamenti.
Arredato liturgicamente il Tempio,
riporta vari oggetti come l’otturatore
di un cannone 305 della corazzata Andrea
Doria che costituisce la vasca
battesimale, come i resti di due navi
inglesi che hanno partecipato allo
sbarco in Normandia formano il pulpito.
|