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Per
seguire la valle Ardivestra si
parte da Godiasco, il cui nome pare
derivare da Gaudiasci, nome di una
cittadina ligure nominata
dall'imperatore Traiano. Nel medioevo
faceva parte del feudo dei Malaspina (da
vedere Palazzo Malaspina) ed era famosa
per le lavorazioni della pietra, del
legno e per il mercato nero del sale.
Passeggiando per il centro storico si
avrà occasione di vedere un bel portale
rinascimentale e un pozzo seicentesco,
entrambi in pietra arenaria.
La valle si snoda con un paesaggio di
grande bellezza naturalistica.
 
Splendida è la vista della Pieve
Romanica di S. Zaccaria, pregevole
esempio di arte romanica la cui
costruzione risale intorno all'anno
mille
.
Ci si imbatte poi
nel bel
castello merlato del trecento
di Montesegale,
ora dimora privata, in perfetto stato di
conservazione ed ottimo esempio di
architettura medioevale dovuta ai
marchesi Malaspina.Il
luogo fu espugnato nel 1415 dal Conte di
Carmagnola, capitano di ventura
assoldato dai Visconti. Il castello
sorge in posizione chiave per il
controllo dell'alta e della bassa valle
del torrente Ardivestra.
Si hanno notizie di Montesegale (Montesicalis)
fin dal 1029.
Si sale poi fino a raggiungere la
costa di Fortunago da dove si apre un
bellissimo prospetto dell’intero rilievo
Appenninico e del paesino di antiche
origini celtiche ch e, come vuole la
leggenda, fu luogo di rifugio dei primi
cristiani perseguitati, come S. Ponzo,
a cui è legata la credenza della fonte
di acqua miracolosa. Proseguendo
attraverso le colline si si può
raggiungere ad est la Val Versa e
a sud
il Castello
di Stefanago (XV sec.)
,edificio
in mattoni su base di pietra,
eretto nel XIII secolo, e poi restaurato
nel quattrocento ,
per poi
sfociare nella Valle Coppa, dove si
toccano i centri di Borgoratto
Mormorolo e Borgo Priolo, luoghi di
grande interesse paesaggistico, con una
buona attività turistica, ma soprattutto
a preminente vocazione agricola con la
vitivinicoltura. |