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Si può dire che
anche in ogni più piccolo,
sperduto Comune o frazione dell'Oltrepò vi sia un
qualche, anche modesto, segno
d’arte: architettonica, specie
religiosa, pittorica, scultorea,
ecc.
Dell’architettura
religiosa si segnalano non pochi
esempi. Non è ovviamente
possibile citarli tutti.
San Marcello in
Montalino
presso Stradella.
E' una chiesa millenaria perchè le origini del
sacro edificio possono farsi
risalire alla fine del primo
millennio dell’era cristiana. Di
questa suggestiva chiesa in
stile romanico è ignoto il
committente. Si suppone che la
costruzione di questa insigne
chiesa possa collegarsi alla
presenza in zona di varia
abbazie e monasteri proprietari
di terreni; in particolare del
Monastero di San Pietro in Ciel
d’Oro di Pavia. Altri assumono
che questa chiesa sia stata
costruita per impulso dei
Vescovi di Pavia, feudatari di
Stradella e della relativa,
possente rocca.
Fino
alla fine del secolo XVI la
chiesa fu parrocchiale e
cominciò proprio da quell’epoca
un progressivo decadimento della
pur insigne basilica. La
chiesa fu usata come lazzaretto
curante l’epidemia colerica del
1866.
Nel 1893 fu
dichiarata monumento nazionale.
Nel 1901 l’edificio fu
acquistato dal Comune di
Stradella ma i
veri e propri restauri
cominciarono solo negli anni ’50.
Riaperta successivamente al
culto, l’antichissima,
suggestiva chiesa, ripristinata
nell’originario, essenziale
stile romanico, si presenta come
uno dei più antichi e suggestivi
monumenti dell’Oltrepò pavese.
Broni. La
Collegiata di San Pietro fu
iniziata nel 1547 e ultimata nel
1885. L'interno è a tre navate e
vi
è conservata l’urna lignea
che contiene le spoglie di San
Contardo d’Este 1664, di Giovan
Battista Turcazzano.
Notevole la Biblioteca della Collegiata
che contiene circa 5000 volumi
antichi e 90 incunaboli, vari
manoscritti e un palinsesto.
Montebello della Battaglia.
La chiesa parrocchiale dei Santi
Gervasio e Protasio del 1675,
ricostruita con facciata
neoclassica del 1912, ha
l'altare maggiore in stile
barocco del 1877. Le spoglie di
San Felicissimo, martire romano,
traslate nel 1685 sono
conservate in un piccolo armadio
a muro del XVII secolo . La
parte inferiore del campanile è
romanica (XII sec.), costruita
con mattoni a spina di pesce e
arenaria.
Montecalvo Versiggia. Su un
poggio isolato, in prossimità
del paese, sorge la chiesetta
dell'Uva, piccola, modesta e
spoglia
del XII
secolo .E' il più antico luogo
di culto situato in Montecalvo.
Al suo interno c'era un
pregevole affresco raffigurante
La Vendemmia (putroppo rubato da ignoti
).
Ogni anno, a
conclusione della vendemmia, i
valligiani della Versa e dello
Scuropasso celebrano una festa
solenne.

Rivanazzano. La
parrocchiale di San Germano,
vescovo di Auxerre, morto a
Ravenna nel 448, fu eretta nel
1686 dove sorgeva l'antica pieve
ricordata in documenti del '500.
All'interno, decorato da due
pregevoli affreschi di Paolo Borroni (1749-1819) e di Rodolfo Gambini (1855-1928).
Ruino.
La Chiesa Parrocchiale di Ruino
è dedicata a S.Pietro Apostolo e
conserva al suo interno un'opera
statuaria di legno del 1600.
E' situata su un poggio
in posizione pittoresca. In epoca antica
faceva parte della struttura del
Castello di Ruino dei Picchi di
cui, oggi, non resta che un
tratto di bastione con le
funzioni di terrapieno.
Sant'Alberto di Butrio.
vedi la pagina
dei borghi
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Voghera.
Chiesa rossa
di Sant'Ilario
vedi la
pagina delle abbazie
Duomo di San Lorenzo
Sorge sul sito dell'antica
chiesa pievana, ma fu
ricostruito a partire dal 1605
su progetto di Antonio Maria
Corbetta. La facciata, ultimata
nel 1881 su disegno
dell'architetto Maciacchini di
Milano, reca sul frontone le
statue di San Lorenzo, San Bovo,
patrono della città, e San Rocco.

L'interno a
tre navate ospita, fra le opere
di maggior rilievo, l'affresco
della Madonna del Soccorso
attribuito ad Andrino di Edesia
(1496) e un dipinto raffigurante
la visita di Scipione Crespi
(1599), conservato nell'altare
del Collegio Notarile.
Nel Tesoro del Duomo
sono conservati, oltre a un
prezioso ternario in broccato
d'oro, dono della contessa
Luchina Dal Verme, arredi sacri
di antica fattura e antifonari
miniati.
Chiesa del Carmine o di Santa
Maria del Gonfalone La sua
costruzione originaria risale al
XIV secolo ad opera della
Compagnia de i Battuti, su
richiesta del Vescovo di Tortona
per la costruzione di un
oratorio nei pressi
dell'ospedale cittadino. La
facciata è in stile di
transizione dal rinascimentale
al barocco, l'interno, a pianta quadrata, è
sovrastato la
cupola affrescata nel 1655 da Giovan Battista Cane. L'altare
maggiore in legno intagliato e
ornato da sculture è opera del XVIII secolo.
Chiesa di San Giovanni
Ricostruita nel '600, conserva
all'interno una grande pala
d'altare di Panfilo Nuvolone
raffigurante la Natività di San
Giovanni Battista (XVII sec.) e
un affresco cinquecentesco della
Beata Vergine di Loreto.

Santa Maria delle Grazie o
del Rosario E' stata eretta
nel 1410 e riedificata nel 1492
ad opera dei frati domenicani.
Nel collegio annesso, il futuro
papa Pio V, Michele Ghisleri,
vestì l'abito monastico nel
1518.

Chiesa di San Giuseppe
Costruzione settecentesca,
restaurata nel 1992, anticamente
annessa al convento dei padri
Scolopi, conserva all'interno
tre tele di Paolo Borroni
dipinte tra il 1777 e il 1778.
Chiesa di San Sebastiano
E' in barocco seicentesco,
anticamente officiato dalla
Confraternita della Misericordia
o di San Giovanni, dedita fino
al 1861 al conforto dei
condannati a morte. |
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Casteggio. La chiesa parrocchiale d i
S. Pietro Martire fu pieve fin dal IV
sec., quando fu fondata da San Savino,
vescovo di Piacenza. L'attuale
costruzione in stile neoclassico del
1817 conserva ancora alcune
testimonianze dell'antica struttura. Il
campanile è in stile romanico nella parte
inferiore, ha cuspide e cella
campanaria in stile gotico. Lo stile
della sacrestia è quattrocentesco.
Cecima. La chiesa parrocchiale dei
Santi Martino e Lazzaro, di stile tardogotica, fu
iniziata dal cardinale Jacopo Ammanati
Piccolomini, vescovo di Pavia, nel 1473
come testimonia l'epigrafe murata sul
fianco destro esterno del monumento. La
facciata è in cotto stile
quattrocentesco. .

Fortunago. Sulla sommità di un
colle, a 483 metri, dove un tempo
sorgeva la rocca, si erge la chiesa
parrocchiale
del XVII secolo dedicata a San Giorgio,
che domina le case del borgo.
Pietra de' Giorgi. La chiesa
parrocchiale e l'oratorio di Santa Maria
di Castagnata sorgono a 250 metri su uno
sperone collinare. Di rilievo vi sono
infissi nei muri esterni quattro
interessanti pezzi con epigrafi e
sculture della prima età imperiale,
appartenenti a un monumento funerario
del I sec. d.C., di probabile
provenienza locale.
Pietra Gavina. In frazione Bosmenso
sorge un'antica chiesetta romanica con
portale in arenaria decorata.
All'interno si possono ammirare dipinti
d'arte popolare raffiguranti San Giorgio
e la Vergine e una pregevole tela del
XVII secolo, detta Madonna col bambino.
Torricella Verzate. Sulla sommità
di un cucuzzolo, la chiesa parrocchiale
settecentesca dedicata alla Natività
si trova sopra e accanto a pochi resti
di una b en più antica fortificazione.
Tutto attorno al sagrato sono disposte
14 cappelle della via Crucis dell'ultimo
'700. La rampa
laterale di accesso è stata
realizzata con terra portata dalla Terrasanta.

Varzi. Chiesa dei Cappuccini
dedicata a S an Germano con facciata tardoromanica (fine XII sec., inizi XIV
sec.), presenta il portale con rilevante
fregio e all'interno capitello con
telamone.
Fu restaurata nel 1920 e nel
1971 fu ricostruita la volta a capriate.
Durante i lavori, venne alla luce un
affresco datato 1484 raffigurante
l'Annunciazione e oggi è visibile lo
stemma dei Marchesi Malaspina .
La chiesa parrocchiale dell'Assunta e
dei Sant i Naborre e Felice
a Varzi risale al
1491. Della struttura originaria
rimangono solo il presbiterio e il
transetto. I tre altari in marmo policromo
risalgono al XVIII secolo e sono
decorati con tele di pregio del pittore
vogherese tardo settecentesco Paolo
Borroni.
Nella frazione di
Sant’Albano è possibile
ammirare l’antica pieve,
ricostruita nel 1400,
utilizzando il materiale di
recupero proveniente dai
resti di un perduto
castello.
In una posizione elevata, al
centro di Val di Nizza,
sorge la chiesa
Parrocchiale di S. Paolo
Apostolo, edificata
nel 1700, probabilmente sui
resti di un precedente
edificio medioevale.
Rocca Susella. La Pieve
romanica di S.Zacca ria in
località Giarone, è menzionata
sin dal 1198.
Questa antica
chiesa in stile romanico era
presbiterale e pertanto di
notevole importanza e dignità;
fu molto probabilmente costruita
da quelle abilissime maestranze
detti “maestri comacini” che
svolsero un ruolo di primo piano
nel rinnovamento dello stile e
delle tecniche costruttorie fra
il II e l’XI secolo. In
particolare, la chiesa di San
Zaccaria sembra sia stata
costruita fra il 1100 ed il 1150
e si trovava citata in un
documento del 1164.
Da questa importanza chiesa
dipesero nel Medio Evo e fino al
XVIII secolo parecchie
parrocchie della zona. Nel 1804 fu ridotta a
semplice parrocchia e in seguito
sconsacrata. Per lungo tempo di
proprietà dei conti Gambarano,
nobile famiglia pavese, e resta a
tutt’oggi uno dei più importanti
e significativi monumenti
artistici dell’Oltrepò.
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