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Le acque termali e l'idrobellezza
Con le acque termali
vengono preparate linee di prodotti
estetici di alta cosmesi (idrobellezza).
I paesi di
Salice Terme e Rivanazzano sono uniti dal loro tesoro
sotterraneo,
costituito dalle falde acquifere,
rimaste dopo che il mare si è ritirato
dalla Pianura Padana.
Il nostro
corpo consiste per più del 70
per cento di acqua e lo stesso
vale per il pianeta terra. C'è da
stupirsi che sia il rimedio più usato
dall'antichità ad oggi?
A Galeno va il merito di
avere usato per primo l’acqua nei
cosmetici.
Il suo Ceratum Galeni – 20%
di cera d’api, olio di mandorle e 20%
acqua rosata – fu la prima emulsione; in
precedenza, si usavano soltanto olii e
unguenti anidri.
Il Ceratum rappresenta
la base delle creme cosmetiche e arrivò
alle soglie del 1800 quasi intatto nella
sua
formula originale, ad eccezione di
una piccola percentuale di borace
aggiunta da un farmacista inglese che si
ricoprì d’oro, brevettando la
composizione con l’appellativo di
cold cream. |
A Lungavilla, un paese
vicino a Voghera, esiste un laboratorio
di cosmesi, ove con un sistema
tramandato da generazioni, vengono
elaborati prodotti di bellezza a base
di
principi naturali e di acqua termale
delle Fonti Termali di Rivanazzano.
La linea di cosmesi,
prodotta col marchio “Naiadi S.P.A.,
salus per aquam” è un omaggio alle
Naiadi, le Ninfe delle Fonti.
Esse erano, nella
mitologia, rappresentate da giovani
ragazze sotto cascate d’acqua delle
Terme, che manteneva perennemente la
loro bellezza.
Con la linea di cosmesi
“Naiadi S.P.A. salus per aquam” si
prospetta il miracolo delle Thermae e la
idrobellezza continua.
Oltre all’acqua delle
Thermae, i prodotti Naiadi sono
arricchiti di principi naturali, che
preservano e mantengono le
caratteristiche della pelle.
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