Home
Località
Voghera
Casteggio
Salice Terme
Godiasco
RivaNazzano
PonteNizza
Varzi
Montebello
Bobbio
 
 

Oltrepò Pavese : Casteggio - visualizza la posizione su google maps

COLLOCAZIONE e STORIA
L'abitato di Casteggio si estende in parte sui primi colli facenti parte dell'Appennino Ligure, in parte nella pianura alla destra del Po.  La parte più antica della cittadina sorge su un colle detto Pistornile.

Casteggio è un importante centro vinicolo (rassegna dei vini pregiati dell'Oltrepò pavese "Oltrevini"), commerciale (importanti mercati il mercoledì e la domenica, fiere in aprile e settembre) e industriale (industria alimentare, meccanica, calzaturiArchi romani - Casteggioera).

La città di Casteggio (Clastidium dei Romani) ebbe origini liguri ,  Anamari per i Greci e Marici per i Romani.  I Marici presero stanza su un modesto rilievo dominante la pianura a sud del Po, nell'attuale Oltrepò Pavese, una collina alquanto scoscesa e impervia nei fianchi, ma dalla sommità pianeggiante e vi fondarono un villaggio nel VI secolo a.C.
Divenuto uno dei maggiori villaggi della zona, passò ai Romani nel 222 a.C.  Nel 218 a.C. Annibale vi sconfisse in una battaglia i Romani. Una leggenda narra che gli elefanti di Annibale si abbeverassero ad una fontana nei pressi di Clastidium, fontana che ancora oggi si chiama di Annibale.fontana di Annibale - Casteggio
Fu poi assogettata a Piacenza.
In epoca medioevale cadde sotto l'influenza pavese, e nel 1164 Federico I Barbarossa l'assoggettò, con gran parte dell'attuale Oltrepò, al comune di Pavia. Con Pavia tenne la parte ghibellina, e subì gravi danni nelle lotte che la contrapponevano alla parte guelfa, cui aderivano Tortona e Piacenza.
Nel 1441 divenne un feudo di Cesare Martinengo,  nel 1466 gli Sforza la diedero al loro ministro Angelo Simonetta, passò poi agli Sforza, ai Bentivoglio, ai Del Carretto marchesi sovrani del Finale. Casteggio, ancora fiorente alla fine del medioevo, subì tali danni dalle guerre tra francesi e spagnoli del XVI secolo, da non riaversi più se non due secoli più tardi , in questo periodo fu superato dai centri vicini, Broni, Stradella e soprattutto Voghera. Quest'ultimo centro divenne capoluogo della provincia dell'Oltrepò Pavese, passata ai Savoia nel 1743.
La successiva occupazione e la signoria francese su Casteggio, che segue le sorti del Piemonte annesso alla Francia coi suoi domini, dura fino al 1814 e cioè fino alla fine dell'impero napoleonico. Caduto il regime di Bonaparte, tornano i Savoia a governare con lungimiranza e saggezza e Casteggio è famosa per due concerie e il commercio di frutta e vino.
Sotto i Savoia anche Casteggio conobbe una notevole ripresa economica e demografica, culminata nella seconda metà dell'Ottocento.  Elegante e "commerciantissima" appariva verso la fine dell'800, fiorente per un importante mercato (concesso nel 1532 e forse di origine ancor più remota), coronata di amene ville di signori pavesi, milanesi e genovesi.  L'istituzione della Cantina Sociale nel 1907 segna la vocazione cha già aveva di produzione di vini.




 

 

 

Di Casteggio ne hanno parlato Plinio, Plutarco, Livio,Varrone, Virgilio e poi Petrarca, come testimoniano i reperti archeologici conservati nel Civico Museo Archeologico.OltreCertosa di  Cantù - Casteggio che per la posizione strategica, la città era già  famosa in epoca Romana per il vino. Cicerone per imbandire la sua tavola si riforniva quasi esclusivamente a Casteggio. E l'arte della vitivinicultura è andata sempre progredendo, fino a i giorni nostri.
 
A Casteggio non mancano monumenti di interesse storico-artistico. Certosa di Cantù - Casteggio
La Certosa di Cantù, restaurata di recente, è il vero fulcro della vita culturale; edificata nel 1700 dai monaci seguaci di San Brunone, ospita il Museo Archeologico e la Biblioteca Civica.
La Chiesa di San Sebastiano risalente alla fine del '500, custodisce, al centro di un meraviglioso coro ligneo di fine '700, un dipinto del Bibbiena raChiesa S. Sebastiano - Casteggioffigurante San Sebastiano, S. Rocco, la Trinità e la Vergine. Da vedere è la Madonna della Neve, pregevole bassorilievo del tardo '400 che adorna la facciata della casa posta a fianco di palazzo Battanoli, in passato sede della pretura.
In piazza Dante c'è la elegante Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore (1937-41). Il Monumento della famiglia Cignoli è costituito da un basamento in pietra sormontato da una colonna spezzata; una targa bronzea ne ricorda l'eccidio avvenuto nel 1859 ad opera degli austriaci.
Di fronte al vecchio Municipio, nel parco delleArchi portici - Casteggio Rimembranze, spicca con i suoi 18,50 metri di altezza Il Monumento della Vittoria, opera bronzea di Enrico Astorri (1926). Per la sua realizzazione sono stati utilizzati oltre 25 tonnellate di bronzo la cui fusione ha richiesto la creazione di una speciale fonderia, non esistendone a quei tempi altre adatte allo scopo.Infine, sull'omonima piazzetta del Pistornile, c'è la Chiesa parrocchiale ricostruitaChiesa Parrocchiale - Casteggio ai primi dell'800 dall'architetto Marchesi di Pavia sulla struttura di un collegio cinquecentesco; al suo interno custodisce varie e pregevoli opere d'arte di vari artisti.