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Le colline
rappresentano il 42% del
territorio dell'oltrepò
con una estensione di 464 kmq.
Il clima è del tipo temperato con
precipitazioni abbondanti
soprattutto in Autunno.
Le colline raggiungono un'altitudine di circa 600 mt.

Torrenti e ruscelli scavano la loro
via verso il Po e formano le valli della
Versa, di Scuropasso, di Schizzola,
Ardivestra, Valleverde e Staffora.
Sconfinano nella parte più a Sud con la val Tidone e la val Trebbia confinanti
quindi con il piacentino e la liguria.
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Nelle
colline la vegetazione comprende oltre
ai campi coltivati, boschi di querce,
carpini, ontani e frassini.
Ma l'aspetto più importante delle
colline dell'oltrepò è la loro
"vocazione" alla coltivazione della
vite, la
cui presenza risale a tempi antichissimi
(vi è stato ritrovato un tronco di vite
fossile).

Il geografo greco Strabone
menzionava la produzione di vino nell'oltrepò
già nel 40 a.c. e la stessa cosa è
avvenuta nell'epoca postromana,
medioevale, rinascimentale sino ai
giorni nostri.
Con i suoi 16.000 ettari di vigneti l'Oltrepò
costituisce una realtà unica in Italia
ed è straordinaria la sua capacità
produttiva particolarmente vocata per la
produzione di vini bianchi ma anche
rossi corposi e dal sapore pieno.
L'oltrepò ha il primato
nazionale della produzione delle uve
Pinot e Riesling.
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