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Trekking in Oltrepò pavese non è ancora
adeguatamente valorizzato, conserva
tuttavia il fascino di tranquillità e di
riscoperte di percorsi magari
dimenticati ma per questo ancora più
affascinanti. Per la dolcezza del
paesaggio i percorsi, fatti sia a
piedi che in mountain bike che a
cavallo, mantengono un contatto con la
natura a misura d'uomo.
Il trekking in Oltrepò pavese è un
modo suggestivo per vivere la natura,
per visitare luoghi inconsueti, ma
ricchi di storia e anche per gustare le
specialità locali.
Itinerario sulla "antica via del
sale"
lunghezza 60Km
tempo di percorrenza 2-4 gg
IL tratto che da Varzi si snoda fino
alla Liguria nei pressi di Chiavari e
Golfo del Tigullio, anticamente percorso
da mercanti e pellegrini, è denominato"
via del sale " per il commercio di
questa preziosa materia fatto nel
pass ato.
Oggi è un itinerario per chi ha voglia
di qualcosa di insolito ed è un grande
viaggio alla scoperta di diverse r ealtà
locali.
Si possono ammirare chiese, castelli e
borghi inseriti in un paesaggio dove
tutto è rimasto come allora e percorrere
sentieri che si inerpicano tra i boschi
in cui capita di scorgere cervi,
caprioli, scoiattoli…
l percorso non presenta particolari
difficoltà da affrontare, anche se è da
segnalare un certo dislivello di
altitudine.
Si può dividere il percorso a tappe e
sostare nei centri abitati che
costeggiano le antiche mulattiere,
ristorandosi nelle tipiche locande.
La Via del Sale si può a ttraversare a
piedi, a cavallo o in mountain bike.
Si può partire da dall’antico borgo di
Cegni m. 750, poi si passa il monte
Boglelio m. 1491 , il monte Chiappo m.
1699, al monte Carmo m. 1640 ed
alle Capanne di Carrega. Si scende poi
nell'abitato di Torriglia. Si raggiunge
la cima del monte Lavagnola m. 1118 da
cui si ha la prima fugace apparizione
del mare. Costeggiando il passo della
Scoffera ed il monte Croce di Bargalia
m. 865 si attraversa la località di
S.Alberto ( o S.Uberto), da cui
si vede chiaramente il mare.
Si affronta l’ultimo tratto di sentiero
ai piedi del monte Croce dei Fo m. 975 e
del monte Bado m. 911. Dopo lungo un
percorso digradante verso il mare si
raggiunge Sori.
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Tempo di
percorrenza: quattro ore
lunghezza: 30 km
Questo itinerario prende il via
dall'abitato di San Ponzo. Si
percorre la strada sterrata in leggera
salita che dopo 2,5 km si raggiunge lo
spiazzo vicino alle grotte. Il sentiero
in quel punto è leggermene coperto di
vegetazione e la strada si divide in due
rami, si prosegue in salita per il
sentiero che lascia su entrambi i lati
alcune panche di le gno e tavoli per
pic-nic. In cima a questa breve ma
ripida salita bisogna imboccare la
direzione che porta a monte fino quando
si incontra il bivio di Bagnaria con
Serra del Monte.
Giunti sulla strada, si sale per circa
700 metri, quindi sulla sinistra si
trova una stradina sterrata
perpendicolare con un cartello di legno
che indica "Dego Nivione". Si entra in
questa strada e si seguono sempre le
indicazioni bianche rosse. La strada
scende ripidamente poi continuerà a
salire e scendere attraverso il passo di
Calella , il piano del lago e il passo
di Drovi.
Proseguendo si incontreranno due
diramazioni principali: una poco prim a
del passo Calella che conduce, dopo una
forte discesa, alla frazione Torretta di
Bagnaria l'altra, molto più avanti, che
porta a Casa Galeotti.
Al termine si giunge a Dego,
piccolissimo abitato nel quale, a destra
appena giunti sull'asfalto, si trova una
fontana d’acqua potabile. A questo punto
si imbocca la strada asfaltata e 30
metri più in là si sale a sinistra dopo
un capannone di lamiera rosso mattone.
Si prosegue, seguendo le indicazioni
bianco-rosse, salendo per circa 2 km,
poi si scende per altrettanti; sia la
salita che la discesa sono impegnative.
Giunti al paese di Nivione si seguono le
indicazioni per Varzi e, dopo circa 2 km
in discesa, si incontra il cartello, a
sinistra, che indica Casa Bertella e
Caposelva. Giunti in quest'ulti ma
frazione si gira a destra, la strada è
in discesa, prima della Chiesa e in
prossimità di una fontana si gira a
sinistra. Oltrepassando il torrente Staffora si raggiunge la statale del
Penice SS461 e si svolta a sinistra
verso Ponte Crenna, Bagnaria e quindi
San Ponzo |