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              Oltrepò pavese : un viaggio a Noli-Le Manie (SV)

agosto 2008 : un viaggio da Noli a Varigotti e ritorno attraverso l'altopiano della Manie.chiesa di san Paragorio
Sono partito da Noli, un pe
sino della liguria in provincia di Savona una mattina di agosto. Noli è raggiungibile da Voghera in circa 1:20 di auto.
Ho raggiunto il pae
se di Varigotti superando Capo Noli.  Sono ripartito da Varigotti, ho raggiunto l'altopiano delle Manie, sono arrivato alla grotta dell'Arma, ho raggiunto i ponti romani e la vecchia cava romana, e sono ritornato a Noli.

Passeggiata bellissima piena di piacevoli sorprese e di paesaggi meravigliosi.
Noli è un paesino collocato tra Savona e Finale Ligure. Ha ua storia antica che parte dai Liguri, ai Romani, ai Bizantini nel medioevo, ai Longobardi. Partecipò alla prima crociata del 1097 e da li cominciò a commerciare divenendo rebubblica indipendente nel 1193.
 

Rimase alleata della repubblica di Genova sino al 1797 divenendo parte del regno di Sardegna.
Paese piccolo ma dotato di un borgo
Noli vista da capo noli con resti del castello sul monte Ursinotra i più belli della Liguria.



Noli è citato da Dante nel purgatorio

Vassi in Sanleo e discendesi in Noli,
montasi su in Bismantova e 'n Cacume
con esso i piè; ma qui convien ch'om voli;

 

 

Si dice che egli si ispirò all'impervio Monte Ursino (è quello che si vede nella foto di Noli con la torre in cima) per l'ideazione del "Purgatorio" de La Divina Commedia.

Forse anche perchè Noli era Guelfa (filo Papa) al contrario di Dante che era ghibellino (antipapale), c'è unaresti della chiesa di s. margherita leggenda che dice che i nolesi abbiano rubato il mulo che Dante portava con se quando, attraversando Noli, stava andando in Francia.
Viene altresì riportata la  frase che Dante disse ai Nolesi dopo il fatto "Nolesi cittadini non lo siete , villani non ve lo dico: addio canaglie".



Sono partito verso le nove di mattina, dopo abbondante mangiata di focaccia di cui le panetterie ngrotta dei falsariolesi vanno fiere perchè buonissima, dalla salita verso S. Lazzaro (antico lazzaretto) per poi arrivare ai resti della chiesa di S.Margherita.l'impervia cima di capo noli

Ho fatto una deviazione per visitare la grotta dei falsari e sono arrivato in cima a capo Noli dove c'è un ex avamposto militare dei carabinieri ora stazione meteorologica (faro di capo Noli)

 

 

Sono poi sceso verso Varigotti facendo una deviazione alla torre delle streghe.
torre delle streghe

 

 

 

 

 

 

Dal sentiero c'è una meravigliosa vista del castello di Varigotti e della svista di Varigotti e spiaggia dei saracenipiaggia detta dei saraceni.



Prima di Varigotti altra deviazione per la chiesa di san Lorenzo, di origini antichissime posta a 50 m di altezza su di un dirupo che si affaccia sull'antico porto. Nelle vicinanze si trovano tombe tardo-romane o alto medievali, frammenti d'età longobarda. Posizione incantevole.
Invece di scendare a Varigotti ho preso un sentiero a destra che mi ha portato a salire verso l'altopiano delle Manie. Qui sono arrivato sulla statale asfaltata ed ho imboccato a sinistra, dopo una chiesa sconsacrata, un sentiero in discesa sino alla grotta dell'Arma.

L’Arma delle Manie è una delle più grandi grotte del territorio finalese. Ubicata  a circa 250 m s.l.m., è orientata a sud ed è stata adibita fino ai giorni nostri a deposito e stalla da parte dei contadini della zona. La parte superiore del deposito è stata da tempo asportagrotta dell'Armata a scopi agricoli; la rimanente presenta una regolare stratificazione che permesso la raccolta di importantissimi dati paleoclimatici e paleoambientali attraverso lo studio delle campionature sedimentologiche, palinologiche e archeozoologiche. Qui ho sostato al ristorante posto proprio sopra la grotta.

Dalla partenza sono passate circa 4 ore, comprese abbondati soste per il paesaggio.

Dopo il pranzo sono sceso nella val Ponci ed ho percorso la vecchia strada romana (l'antica via romana Iulia Augusta che si univa alla via Aurelia a Finaponte romano detto delle fatele) con relativi ponti ancora ben conservati. Ce ne sono 5, l'ultimo è chiamato ponte delle fate (sotto la caverna omonima con resti paleolitici e neolitici),ed è praticamente intatto.

Ritornando indietro invece di prendere il bivio all'ultimo ponte romano, da cui sono arrivato dalla grotta dell'Arma, ho proseguito sino alle cave di epoca romana presso il ponte dell'Acqua e la Ciappa del Sale, un lastrone con incisioni rupestri.
Sono ritornato poi al ponte sino alla grotta dell'arma, ma invece di ritornare per la stessa strada ho preso un sentiero alla mia sinistra sino alla strada asfaltata che ho attraversato sino a salire al bric dei Corvi (il punto più alto della zona, circa 400 mt).
Mi sono trovato sullo sterrato che porta al semaforo ed ho imboccato sulla sinistra un sentiero (detto sentiero amico) che mia ha riportato, incontrando primchiesa di san Michelea ruderi della chiesa di s. Michele, sino al centro di Noli.

Nella foto di S. Michele si nota anche il mio fido zaino rosso.
 

 

Altre 4 ore di percorso.

In tutto 9 ore compresa l'ora per il pranzo.
Gita molto bella anche se, fatta come l'ho fatta io, abbastanza impegnativa. Si può eventualmente suddividere il percorso in due tappe, anche perchè ci sono molti altri sentieri che si possono percorrere, inclusi  alcuni molto interessanti all'interno del finalese.

Penso che il totale kilometrico possa essere di circa 20Km. con un dislivello complessivo di circa 1200 mt.

vista di Noli con l'isola di Bergeggi sullo sfondo
     
 
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