L’Arma delle
Manie è una delle più grandi
grotte del territorio
finalese. Ubicata a
circa 250 m s.l.m., è
orientata a sud ed è stata
adibita fino ai giorni
nostri a deposito e stalla
da parte dei contadini della
zona. La parte superiore del
deposito è stata da tempo
asportata
a scopi agricoli; la
rimanente presenta una
regolare stratificazione che
permesso la raccolta di
importantissimi dati
paleoclimatici e
paleoambientali attraverso
lo studio delle campionature
sedimentologiche,
palinologiche e
archeozoologiche. Qui ho
sostato al ristorante posto
proprio sopra la grotta.
Dalla partenza sono passate circa 4 ore, comprese abbondati soste per il paesaggio.
Dopo il
pranzo sono sceso nella val
Ponci ed ho percorso la
vecchia strada romana
(l'antica via romana Iulia
Augusta che si univa alla
via Aurelia a Fina
le)
con relativi ponti ancora
ben conservati. Ce ne sono
5, l'ultimo è chiamato ponte
delle fate (sotto la caverna
omonima con resti
paleolitici e neolitici),ed
è praticamente intatto.
Ritornando
indietro invece di prendere
il bivio all'ultimo ponte
romano, da cui sono arrivato
dalla grotta dell'Arma, ho
proseguito sino alle
cave di epoca
romana presso il ponte
dell'Acqua e la Ciappa del
Sale, un lastrone con
incisioni rupestri.
Sono ritornato poi al ponte
sino alla grotta dell'arma,
ma invece di ritornare per
la stessa strada ho preso un
sentiero alla mia sinistra
sino alla strada asfaltata
che ho attraversato sino a
salire al bric dei Corvi (il
punto più alto della zona,
circa 400 mt).
Mi sono trovato sullo
sterrato che porta al
semaforo ed ho imboccato
sulla sinistra un sentiero
(detto sentiero amico) che
mia ha riportato, incontrando
prim
a
ruderi della chiesa di s.
Michele, sino al centro di
Noli.
Nella foto di
S. Michele si nota anche il
mio fido zaino rosso.
Altre 4 ore di percorso.
In tutto 9
ore compresa l'ora per il
pranzo.
Gita molto bella anche se,
fatta come l'ho fatta io,
abbastanza impegnativa. Si
può eventualmente
suddividere il percorso in
due tappe, anche perchè ci
sono molti altri sentieri
che si possono percorrere,
inclusi alcuni molto
interessanti all'interno del
finalese.
Penso che il totale kilometrico possa essere di circa 20Km. con un dislivello complessivo di circa 1200 mt.
tra
i più belli della Liguria.
leggenda che dice che i nolesi abbiano
rubato il mulo che Dante portava con se
quando, attraversando Noli, stava
andando in Francia.
olesi
vanno fiere perchè buonissima, dalla salita verso S.
Lazzaro (antico lazzaretto) per poi
arrivare ai resti della chiesa di
S.Margherita.

piaggia
detta dei saraceni.