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Viaggio sulla via del sale

 

                         Oltrepò pavese : la via del sale

Per secoli i crinali del'Appennino settentrionale sono stati fondamentali per gli scambi commerciali fra i porti liguri e la Pianura Padana  dapprima utilizzatclicca per la mappa via del sale ingranditai dai Liguri Iriati, che circa tremila anni fa salirono verso la pianura dalla Liguria. Genericamente per “Via del Sale” si indicano le antiche strade, le tante mulattiere, che in passato scendevanosentiero sulla via del Sale, attraverso l’Appennino, dalla pianura padana e dalmulattiera sulla via del sale_discesa verso Torrigliale zone collinari dell’Italia settentrionale fino al litorale ligure.
Il nome, via del Sale, lo si deve a un minerale, il sale appunto, di grande valore nel passato. Questo elemento infatti era indispensabile sia nell’alimentazione ma sopratutto nella conservazione dei cibi. Il sale non era facilmente reperibile nelle regioni settentrionali e era l'unica possibilità per conservare e mantenere cibi che altrimenti sarebbero velocemente deperiti. Lo si faceva quindi arrivare dal mare più vicino, il Ligure.

Dal XII secolo, quando Genova sostituì progressivamente Venezia come porto principale per lo smercio dei prodotti provenienti dall'Oriente diventando la maggior fornitrice anche per Pavia e la regione lombarda, fu però la "strada di Lombardia" ad assumere estrema importanza. Il suo tracciato fondamentalmente coincideva con l'antica Postumia di origine romana (l'attuale via Emilia) che da monte ChiappoPiacenza giungeva a Voghera  per proseguire verso Tortona e quindi Serravalle, la Val Polcevera e terminare a Genova.

In seguito - se ne ha notizia dal XIII secolo - accanto a questa si sviluppo un'altra importante direttrice commerciale, seguita prevalentemente dai pavesi. Il nuovo itinerario, che poi ricalcava il vecchio percorso dei Liguri Iriati, deviava dalla "Strada di Lombardia" all'altezza di Voghera per addentrarsi nella Valle Staffora, raggiungere  Varzi poi proseguiva per il Monte Boglelio, il Monte Chiappo, al Monte Carmo,e al Monte Antola per poi scendere a Torriglia, tra Val Trebbia e Valle Scrivia. Da Torriglia la via proseguiva poi attraverso il passo della Scofera per Sori, Portofino e Chiavari in Liguria.
A partire dal Medioevo sino al XIV secolo il territorio appenninico pavese fu interessato dalle potenti famiglie feudatarie, prime fra tutte quella dei Malaspina; questi Signori, in accordo con la città di Pavia, intensificarono gli scambi commerciali, gavista del paese di Varzirantirono il flusso delle merci e imposero laghetto di Brugneto- sulla via del Saleun sistema di tasse e di gabelle per il passaggio lungo il loro territorio: le tasse venivano richieste ai viandanti in cambio di sicurezza e di protezione.

Dopo aver perso d'importanza come strada commerciale per lo sviluppo alternativo di strade e ferrovie, l'antica "Via del sale" sta ritrovando una nuova giovinezza come percorso di grande interesse per itinerari a piedi, in mountain bike e a cavallo, con una durata variabile di due-quattro giorni.
 

Un viaggio per la via del Sale

 

 

vista del paese di Pentema, appennino ligureS. Alberto sulla via del sale - da qui si vede il mare ligure
     
 
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