31 maggio
1-2 giugno 2008
Seconda esperienza di viaggio sulla via del
sale.
Il percorso è stato effettuato in tre
giorni da un gruppo di una trentina di
persone di varia età ed esperienza
escursionistica. La partenza è stata da
Capanne di Cosola e l'arrivo a Genova
Prima
tappa : Capanne di Cosola - Rifugio
monte Antola.
Tempo di percorrenza circa 9 ore
a) Capanne di Cosola - Casa del Romano.

Partiamo alle 9:00 di un sabato mattina
nuvoloso. Percorriamo la strada
asfaltata per
Barostro per qualche centinaio di metri
immersi nella nebbia e poi a destra
prendiamo un sentiero che sale a
costeggiare il monte Cavalmurone.
L'inizio
non
è molto promettente come si vede dalla
foto del percorso iniziale.
Speriamo
meglio per il resto del viaggio.
Percorriamo un sentiero che si affaccia
sulla Val Borreca ma che non vediamo per
la nebbia e per una pioggia che ci
costringe ad indossare mantelline e
coprizaini.
Prendiamo
il sentiero che risale le pendici ovest
del Monte Cavalmurone sino ad arrivare
al passo omonimo (1.600 m.).

Seguiamo una breve discesa che porta al
Passo del Legnà (1.466 m.), quindi
percorriamo il versante ovest del Poggio
Rondino (1.630 m.).
Ci
manteniamo poi su un crinale che aggira
ad est il Monte Carmo, e
raggiungiamo la strada sterrata che ci
porta sino all'osteria di Capanne di
Carrega (1.365 m.).

Passiamo ai piedi del
M. Legna m. 1670.
Sostiamo per un breve pasto a Casa del
Romano.
.
b)Casa del Romano - Monte Antola.
Da Casa
del Romano prendiamo una mulattiera che
sale alla vicina Cappella delle Tre
Croci attraversando meravigliosi campi
di narcisi selvatici.
Proseguiamo sotto una pioggia fine lungo
lungo
un costone erboso da cui, in
giorni normali, si potrebbe godere di
stupende viste dei monti monti
Carmo, Lesima e Alfeo.
Il
sentiero attraversa un boschetto avendo
sul lato destro la val Borbera, poi
ritorna sul versante rivolto verso la
Val Trebbia.
Procedendo
pressochè in piano, attravers iamo un
pascole di mucche, passiamo accanto a
una piccola croce, poi saliamo un pò e
riusciamo a intravedere tra la nebbia,
per fortuna la pioggia è terminata, il
monte delle Tre Croci che non
raggiungiamo perchè ne aggiriamo la
vetta e raggiungiamo il passo delle tre
croci.
Procediamo lungo una dorsale coperta di
faggi, dove si dovrebbe vedere la valle
del Brugneto, poi si scende per prati
sul lato della Val Trebbia fino a una
selletta dove si congiunge con
l'itinerario proveniente da Caprile.
Durante il
percorso di avvicinamento all'Antola,
oltre ai narcisi osserviamo un sacco di
fiori : l'asfodelo, le genziane ,
i gigli (rosso e martagone). 
Seguendo
la dorsale verso sud-ovest si scavalca
un'anticima, poi scendiamo
nella conca sotto la vetta dell'Antola, che
non si vede, e scendiamo completamente
infangati al nuovo rifugio dell'Antola
dove posiamo gli scarponi, cerchiamo di
lavarci, ma l'acqua non è calda,
cerchiamo di asciugarci, ma il rifugio
non fornisce asciugamani, per cui chi
non se li è portati da casa si deve
arrangiare con i fazzolettini, o
utilizzando indumenti di
ricambio.
Ceniamo e poi andiamo a dormire
in camerate da 8 posti.
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