maggio
2007
Una esperienza di viaggio sulla via del
sale.
Seconda
tappa : Torriglia - Calcinara.
Tempo di percorrenza circa 8 ore
a) Torriglia - passo della Scoffera
La seconda
tappa inizia verso le ore 9 dall'albergo
dove lasciamo quattro dei nostri che
ritorneranno indietro prendendo il
pullman per Genova e da li il treno per
Milano a causa di un piccolo problema occorso
ad uno di loro.
Oltrepassiamo una galleria fuori dal
centro abitato di Torriglia e subito
sulla destra un ripido sentiero ci porta
lungo le pendici del monte Lavagnola.
Per un certo tempo il silenzio della
montagna è rotto dai rumori di macchine
da rally che gareggiano in fondo valle.
Dopo un pò spariscono e rimangono solo i
rumori ansimanti di alcuni di noi che
arrancano sino alla vetta (m. 1118) dove
la guida ci assicura uno splendido
panorama. Si dovrebbe vedere la prima
vista del mare ligure. Arriviamo in cima
dopo aver rischiato scivolate sul
terreno umido e coperto da foglie di un
castagneto, dove però rimaniamo avvolti
da una fitta nebbia umida che ci
impedisce di vedere a più di 20 metri.

Riscendiamo dalla vetta un pò delusi e
smoccolando nei confronti della guida.
Entriamo poi a percorrere un tratto di
sentiero dell’Alta Via del
Monti Liguri lungo una dorsale molto
frastagliata e tutta a mezzo costa, con
già segnali inconfondibili della macchia
mediterranea.
Raggiungiamo la strada asfaltata che dal
Passo della Scoffera conduce alla
località Rossi.


b) Passo
della Scoffera - S. Alberto - Calcinara
Percorriamo un breve tratto della strada
e poi ci incamminiamo nel sentiero che
sale rapidamente sullo spartiacque
dominante il Passo della Scoffera. La
vegetazione è molto fitta. Raggiungiamo
la località Sottocolle e ci fermiamo per
il pranzo (senza caffè).
Sempre rimanendo nel bosco e a mezza
costa riprendiamo il percorso
piacevole e poco impegnativo. Passiamo
ai piedi del monte Croce di Bargaglia e
proseguiamo attraverso un bel castagneto
e raggiungiamo la località di S. Alberto
dove ci fermiamo per un caffè.
Sulla piazzetta una grande stele ricorda
le battaglie partigiane, che qui
divamparono con violenza.
Imbocchiamo la strada
asfaltata in discesa alla destra del
monumento; dopo pochi tornanti un
piacevole sterrato sulla destra ci porta
attraverso fitti boschi di castagni.

Imbocchiamo
un viottolo tra il verde: bisogna
percorrere per circa 500 m e, dopo una
casa colonica, piegare a sinistra e
imboccare una ripida discesa che ci
conduce lungo la strada asfaltata
e
da qui raggiungiamo Calcinara e
l'albergo
Caprile.
Dopo doccia ed una lauta cena, c'è una
estemporanea e coinvolgente esibizione
come cantante di uno dei due proprietari
dell'albergo. Indossa una parrucca ed
una giacchetta di lustrini rossa e
imitando Renato Zero intrattiene noi e
tutti gli avventori del ristorante in
una performance
che ci coinvolge sino all'una di notte nonostante
la stanchezza. Dopo la serata ci si
ritrova tutti un pò più amici.
 
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